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Pino Caruso, il re della comicità ci ha lasciati a 84 anni

Pino Caruso, l’attore siciliano (era nato a Palermo il 12 ottobre 1934) è morto ieri sera a Roma all’età di 84 anni, dopo una  breve malattia, ma era assente da parecchio tempo dalle scene. I funerali si svolgeranno domani.

Il compianto attore si era sempre diviso tra il cinema, il  teatro e la tv, specie  negli ngli anni ’70 e ’80 che era sempre presente in tutti i programmi di intrattenimento.

Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, tra cui quello del sindaco di Palermo e della Palermo calcio.

Pino Caruso rappresentava la maschera della comicità palermitana assieme a Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Lando Buzzanca e come loro ha recitato al Bagaglino ed è stato protagonista di programmi Rai, ma ha anche scritto libri.

Il debutto di Pino Caruso avvenne al Piccolo Teatro di Palermo il 16 marzo 1957 con un breve ruolo in Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello. Nel 1968 lo scritturò la Rai. Negli anni Sessanta approdò in quella fucina di comicità che era il Bagaglino di Roma. Con Castellano e Pipolo negli anni ’70 l’esordio in tv con il programma Che domenica amici, che gli diede la grande popolarità; seguirono poi Gli amici della domenica, Teatro 10, Dove sta Zazà con Gabriella Ferri e Due come noi con Ornella Vanoni. E ancora Palcoscenico con Milva.

Nella sua carriera anche il cinema: dopo il debutto nel film La più bella coppia del mondo di Camillo Mastrocinque, ha recitato con Peppino De Filippo ne Gli infermieri della mutua, poi in Malizia di Salvatore Samperi, La seduzione, La governante, L’ammazzatina, e ancora La donna della domenica e Ride bene… chi ride ultimo, L’esercito più pazzo del mondo, Canto d’amore e Scugnizzi e recentemente nel film di Ficarra e Picone La matassa. Molte le fiction cui ha preso parte tra cui spiccano Ultimo (1998), la soap opera Agrodolce (in cui ha interpretato Bartolo Giacalone), Carabinieri (2002), serie in cui era il maresciallo Giuseppe Capello, Un Natale per due (2011), Squadra Antimafia 7 (2015) e Solo (2016). Pino Caruso fu direttore del Festino della svolta, quello del 1995 che diede il via alle edizioni kolossal della festa di Santa Rosalia, e delle prime due edizioni di Palermo di scena, festival dell’estate che rilanciò la città dopo la stagione del piombo mafioso, portando negli spazi più belli personaggi del calibro di Sakamoto, Carmelo Bene, Dario Fo e tanti destinati a rimanere nella memoria collettiva. Da ricordare un lungo carteggio con Enzo Tortora riportato anche sul suo sito, tanto che nel 1983 scrisse e diresse per Rai3 ‘Lei è colpevole, si fidi’ (da un’idea di Vittorio Sindoni), un film satirico sul caso Tortora e sulla cattiva giustizia, interpretato oltre che dallo stesso Caruso, da Renzo Arbore, Oreste Lionello, Enrico Montesano, Gigi Proietti, e Luciano Salce, tutti nei panni di se stessi. Nel 2009 ha interpretato il monologo ‘La voce dei vinti’ e, per il Teatro Stabile di Palermo, il monologo ‘Mi chiamo Antonio Calderone’, di Dacia Maraini, tratto dal libro di Pino Arlacchi ‘Gli uomini del disonore’. Negli ultimi anni si era dedicato alla scrittura, pubblicando una miniera di aforismi e, tra gli altri, la raccolta “Il venditore di racconti”. Nel suo omaggio il sindaco Orlando tiene a sottolineare: “Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città, con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia. Proprio negli anni della rinascita – aggiunge – dopo le terribili stragi del ’92, contribuì con la sua forza e le sue idee a dare speranza ai palermitani e alla città”. Solo alcuni mesi fa la presenza di Pino Caruso era stata annunciata nel cast, tutto siciliano, del film Il delitto Mattarella, per la regia di Aurelio Grimaldi, coprodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema, le cui riprese, inizialmente previste a fine febbraio, sono state spostate a marzo.

Pino Caruso lascia un vuoto nel teatro comico italiano e si spera ci sia qualcuno che raccolga l’enorme patrimonio artistico che lascia, perchè possa essere rivalutato.

Informazioni su Sebastiano Di Mauro (420 Articoli)
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l'incarico di caporedattore di questa testata coordinando i vari collaboratori sul territorio nazionale.
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