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Popolare di Bari: altri tre ricorsi accolti dall’ACF

Parma, 5 agosto 2020 – Proseguono gli esiti positivi per i ricorsi presentati dai risparmiatori assistiti da Confconsumatori davanti all’Arbitro della Consob (ACF) nei confronti della Banca Popolare di Bari. Questa volta a essere risarciti dalla banca saranno ben tre azionisti per un ammontare complessivo di più di 190 mila euro. 

Tutti e tre i differenti casi risalgono a prima del 2018, anno in cui sono stati presentati i reclami alla Popolare, e sono stati seguiti dall’ avvocato Alessandra Taccogna, responsabile Confconsumatori comunale di Bari-Capurso-Triggiano, che ha assistito i risparmiatori durante le fasi di reclamo alla Banca e di ricorso davanti all’ACF. 

Due risparmiatrici e un azionista avevano investito rispettivamente 150, 42 e 70 mila euro in azioni BPB, senza però essere informati dagli intermediari della banca che i titoli acquistati avevano in realtà un carattere diverso da quello dichiarato ed erano altamente illiquide, con un rischio, quindi, molto elevato. 

Nel primo caso l’azionista si è rivolta a Confconsumatori per inviare, nel novembre del 2018, un reclamo alla Popolare ed essere poi rappresentata davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie. La risparmiatrice contestava il fatto di essere stata indotta, tra il 2010 e il 2013, all’acquisto di titoli azionari e investimenti per un controvalore complessivo di ben 150.000 euro di cui aveva scoperto la natura rischiosa solo a posteriori. 

Un’altra risparmiatrice, che aveva sempre sporto reclamo tramite l’associazione alla fine del 2018 e che aveva poi continuato ad essere assistita anche durante il ricorso davanti all’Arbitro della Consob, lamentava la violazione da parte della Popolare degli obblighi informativi e comportamentali previsti dalla normativa di settore in riferimento alle operazioni di investimento effettuate tra il 2011 e il 2013 dal defunto zio, titolare di rapporto d’investimento poi cointestato con la coniuge e defunta zia, per un valore complessivo di più di 42 mila euro. 

Il terzo e ultimo caso è quello di un’azionista assistito sempre dal legale Alessandra Taccogna di Confconsumatori BACT sia in fase di reclamo, sporto nel dicembre 2018 nei confronti della BPB, sia durante il ricorso all’ACF. Il risparmiatore affermava di essere stato indotto, tra il 2012 e il 2014, all’acquisto di titoli azionari per 70 mila euro senza essere stato informato sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari. 

«Tutti e tre i ricorsi – ha spiegato l’avvocato Alessandra Taccognasono stati accolti dall’Arbitro della Consob che ha accertato la violazione degli obblighi di informazione precontrattuale sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari da parte della Banca Popolare di Bari che dovrà quindi risarcire rispettivamente gli azionisti per 96, 52 e 49 mila euro, per un totale complessivo che supera di poco i 190 mila euro». 

Per informazioni è possibile contattare o scrivere a Confconsumatori BACT: 080-5217 088, 334-355 6495, e-mail aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com. www.confconsumatoribact.it