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Sei personaggi in cerca d’autore di Michele Placido al Teatro Quirino

Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello è un grande classico del teatro contemporaneo e metterlo in scena richiede un certo impegno. L’impegno è però un ingrediente che non va mai mescolato con la troppa ambizione, spesso accecante – soprattutto quando si giunge a fare i conti con la drammaturgia di un autore come Pirandello, molto rappresentato ma non per questo non complesso, tanto da essere sempre un rischio, perché facili sono l’appiattimento e la banalizzazione.

Lo spettacolo in scena fino al 2 dicembre al Teatro Quirino (Roma), prodotto dallo Stabile di Catania in coproduzione con Goldenart Production, con la regia e l’interpretazione di Michele Placido rientra purtroppo nella categoria dei Pirandelli non riusciti. Quello di Placido è un dramma a metà, in cui risultano poco messi a fuoco molti personaggi e gran parte delle tematiche pirandelliane. Non compare mai, ad esempio, se non nelle battute (appiattite e mortificate, prive della carica che hanno anche solo sulla carta) il padre filosofo, intellettualmente superiore alla famiglia, che sente in fondo una superiorità che dovrebbe farlo somigliare a Mattia Pascal, Laudisi e Cotrone. Si assiste a un uomo fiacco, un po’ troppo di mezza età, che ha desiderato una ragazza e ora è ridotto a subire i giudizi. Non vi è traccia del conflitto meta-teatrale, perché viene soffocato da una spiacevole riscrittura che non è necessaria, che dà vita a una scenetta che farà anche ridere il pubblico, ma non ha niente dell’originale e di originale.

Nel complesso lo spettacolo è zoppicante, ma gode della presenza di due giovani attori, Dajana Roncione e Luca Iacono. La figliastra interpretata dalla Roncione è sfaccettata quanto basta a convincere di essere una delle donne luciferine di Pirandello, mentre la presenza scenica dell’interprete del Figlio è mirabile.

Nel complesso, però, quella di Placido resta una rappresentazione che non merita la sala piena.

 

Informazioni su Giorgio Volpe (106 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.