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Semplicemente ‘Massimo Lopez&Tullio Solenghi Show’, al Teatro Colosseo Torino

Alt='Tullio Solenghi - Massimo Lopez'

A quindici anni dalla loro ultima apparizione insieme, Massimo Lopez e Tullio Solenghi si ritrovano in uno show di cui sono autori ed interpreti. Due ore di musica, comicità, teatro, sketch, improvvisazioni, accompagnati dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, con la figlia Caterina (percussioni), Fabio Gangi (tastiera), Ezio Rossi (basso) e Marco Serra (batteria).

E’ un’occasione per ripercorrere i successi e gli aneddoti dei due artisti, protagonisti di una lunga carriera iniziata con il Trio – insieme all’indimenticabile Anna Marchesini – che ha conquistato una vasta platea televisiva e teatrale grazie a surreali invenzioni e brillanti parodie. Ne scaturisce una fantasmagorica carrellata di imitazioni, voci, sketch e pezzi di bravura teatrale senza un filo conduttore, ma in “totale disordine creativo” come amano definire la loro performance.

Numerose le trovate originali: Solenghi declama alcuni versi dall’Amleto col teschio in mano, per poi recitare “Essere o non essere” in varie lingue imitando i Leader attuali della politica internazionale, Lopez dà voce ad una Patty Pravo un po’ svampita oppure mescola le imitazioni di Prodi, Berlusconi e Di Pietro. Divertentissimo è il gioco dei rumori, fatto con la bocca: voci inspiegabili, sovrapposizioni, parole troncate, silenzi. Tra i vari cammei, l’incontro tra Papa Bergoglio e Papa Ratzinger in una esilarante gag di vita domestica che ha ancora una volta dimostrato quanto Lopez sia bravo non solo nel cantare, ma anche nel modulare la voce passando da un personaggio ad un altro.

Applausi a scena aperta anche per i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni e quello riproposto a “Tale e quale show” di Dean Martin e Frank Sinatra.

Ad Anna Marchesini, scomparsa nel 2016, è dedicato una commovente poesia a fine spettacolo. Un ricordo dolce senza cadere nella retorica e nella tristezza. Pareva che lei fosse ancora sul palco, o semplicemente in disparte in qualche angolo della scena.  I due ecclettici attori hanno mostrato di essere affiatatissimi, ma anche straordinariamente diversi nelle loro peculiarità. Un sodalizio professionale, una grande amicizia che il pubblico del teatro ha apprezzato a giudicare dalle molte risate e dagli applausi copiosi che hanno sottolineato la bravura dei due comici-attori.