Il terreno della Lomellina offre ampie e ricche zone di vegetazione con un grande valore faunistico, soprattutto dal punto di vista ornitologico. La Lomellina è infatti  una delle poche zone in cui si incontrano le nove specie europee di Ardeidi tra cui l’Airone cenerino, l’Airone rosso, l’Airone bianco maggiore, la Garzetta, la Sgarza ciuffetto, l’Airone guardabuoi, la Nitticora oltre alla Spatola, al Mignattaio e al Falco di palude, esemplari di grande interesse per la conservazione della specie. Tra i mammiferi  e gli anfibi che popolano la Lomellina annoveriamo la puzzola, la martora, il tasso e soprattutto la rana di Lataste.

Le aree dedicate alla coltivazione del riso incantano il viaggiatore, soprattutto nei mesi di aprile e maggio, quando  il paesaggio che circonda ACQUAMATTA  si trasforma in un vero e proprio specchio, dove l’azzurro del cielo si riflette nelle acque delle risaie.

acquaNel bel mezzo della Lomellina, a Semiana in provincia di Pavia, sorge  il ristorante ACQUAMATTA, circondato dalla natura che dipinge intorno alla struttura un panorama romantico, poetico  e rilassante.

Dalla tradizione, innovazione, creatività della Lomellina nasce la Green Soul di ACQUAMATTA  , con i suoi piatti unici sempre diversi, curati nel minimo dettaglio dallo Chef Alessandro Cerutti. Nel menù, che viene rinnovato in base alla stagione in modo da garantire sempre pietanze fresche e di alta qualità, è possibile trovare antipasti raffinati, primi a base di prodotti locali preparati secondo tecniche moderne di cottura, piatti per celiaci e vegetariani. Non può assolutamente mancare il riso, storico protagonista della Lomellina. Il tutto viene accompagnato da un buon bicchiere di vino, consigliato dalla Sommelier e Manager Andréia Saito, attenta curatrice della cantina che custodisce prestigiose etichette nazionali ma soprattutto locali. ACQUAMATTA  è un ristorante dall’essenza Green, come recita il Payoff  Green Soul. Situato nella pianeggiante e verde Lomellina, ACQUAMATTA si scorge in lontananza percorrendo la Strada Provinciale, con il suo mulino e l’ampia area verde che circonda la cascina, dove accanto a rigogliose piante ornamentali  si scorgono piantagioni di erbe aromatiche pronte per essere colte e per accompagnare le prelibatezze preparate dallo Chef Alessandro Cerutti.

ACQUAMATTA è una vera e propria oasi di pace ricca di arte, grazie alle sculture saggiamente dislocate all’interno e all’esterno della struttura.I piatti dello Chef sono dei capolavori proposti con sublimi accostamenti di sapori dal gusto estetico straordinario.

Il target a cui si rivolge ACQUAMATTA è davvero molto ampio in quanto il ristorante offre piatti eccellenti a prezzi accessibili.

ACQUAMATTA  è un ristorante parecchio devoto all’attenzione del design, infatti il suo elegante arredamento è un mix perfetto tra arte moderna e il vintage contadino. Le sale del ristornate espongono opere d’arte contemporanea, antichi attrezzi del mondo agricolo, quadri e oggetti di antiquariato che ornano spazi e pareti. Il tutto viene caldamente abbracciato dal paesaggio naturale che rende ACQUAMATTA  il luogo perfetto dove festeggiare battesimi, compleanni, comunioni, cresime, matrimoni, feste di laurea e anche meeting di lavoro.

anton 3Il team di ACQUAMATTA  periodicamente organizza eventi come degustazioni di vini, come quello avvenuto ieri sera dove Antonella Cantarutti, produttrice di vini friulani e consigliere dell’associazione nazionale “Donne del Vino” ci ha raccontato dei suoi vini, premiati: una ribolla gialla del 2016, vino ottenuto da un vitigno autoctono dalla grande freschezza e dalle tenui tonalità che ha accompagnato un’insalatina di seppie con verdurine marinate e erba cipollina. A seguire un blend denominato Canto costituito da Tocai Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon, elegante inebriante solare espressivo del buon impatto olfattivo e dalla estrema completezza che ha reso il nostro palato pronto ad assaggiare il secondo piatto un risotto Carnaroli mantecato con bocconcini croccanti di ricciola. Per finire un bel Rosato di Rosazzo, “un vino pensato da un uomo ma realizzato da una donna” ci ha spiegato Antonella ricordando come la sua creatura sia stata pensata appunto da suo marito ma realizzata da lei.

Un merlot dalle ineguagliabili finezze di naso, con eleganti note speziate di mora , di vaniglia , di cioccolato, di tabacco e crema pasticcera e cannella particolarmente adatto ad accompagnare il trancio di salmone caramellato servito con un’insalatina di finocchi e successivamnete un semifreddo al cocco, cioccolato bianco, pesche e frutto della passione come quella che contraddistingue appunto Antonella Cantarutti e anche Andréia  Saito  che gestisce egregiamente il locale insieme al compagno  e allo sapiente team di cucina guidato da Alessandro Cerutti.