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Un piacevole incontro con due Borghi d’Europa e i loro vini Russi in Romagna e Savorgnano del Torre in Friuli

All’0steria della Stazione di Milano sono stati presentate  le storie di Russi, borgo in  Romagna,  di Savorgnano del Torre,  borgo in Friuli,  e del Parco Sud di Milano

 “ Abbiamo iniziato ad ‘invadere’ pacificamente Milano, con i racconti e le storie dei Borghi d’Europa che partecipano al progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’, patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica), forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica “, sottolinea Renzo  Lupatin,presidente di Borghi d’Europa, ai margini dell’incontro che si è tenuto alla Trattoria della Stazione l’Originale, in quel di Milano.

 La parola, anzi le parole ai rappresentanti di territori magari poco conosciuti, ma capaci di esprimere il meglio in termini di cultura e di produzioni d’eccellenza.

Dopo la presentazione di Alessio Dalla Barba,responsabile nazionale per la comunicazione di Borghi d’Europa, Monica Grilli,assessore al Turismo del Comune di Russi (Ravenna) ha dipinto con brio e vivacità le caratteristiche della propria comunità.

La storia ha per davvero baciato Russi,un vivace centro agricolo in provincia di Ravenna,  fin dai tempi dell’antica Roma.

Infatti  nelle immediate vicinanze del centro storico si può visitare la  Villa Romana del I secolo a.C con i suoi bei pavimenti musivi, che costituiva un importante complesso residenziale e agricolo ,  annesso alla Villa un piccolo Museo .

Come dimenticare poi il Patrimonio delle Architetture religiose, delle Architetture Civili (Palazzo San Giacomo) e delle Architetture Militari (la rocca). Molto importante il Patrimonio enogastronomico, con le specialità  dei cappelletti al ragù, il bel e cot  un insaccato fresco che si serve  con purè, canèna nova e ciambella, e degli  eccellenti vini  della Tenuta Uccellina, tra cui spicca  il mitico burson.

Il Burson è prodotto da un vitigno autoctono del ravennate  con l’’Uva Longanesi, chiamata Bursona in dialetto romagnolo, ad oggi gli ettari vitati sono all’incirca 200. Poche sono le cantine che si dedicano alla coltivazione di questo nobile vitigno,  quell0 assaggiato  proviene dalle cantine della Tenuta dell’Uccellina.

Il Bourson è  un vino rosso corposo, maturato in botte adatto per le pietanze saporite e  i formaggi dal gusto deciso.

La Tenuta Uccellina è una delle storiche cantine dei Colli di Bertinoro. La specialità della casa sono i vini classici di Romagna, tutti autoctoni, a partire dal mitico Burson  a  cui è dedicata molta cura, per non parlare del passito di Albana e delle deliziose bottiglie di Famoso, che nella versione spumante trova grande vivacità ed eleganza. 

 Marco Sara , giovane vignaiolo,  ha poi raccontato  la storia di Savorgnano del Torre, la  frazione  più settentrionale del comune di Povoletto,dove i giovani viticoltori si sono riuniti in associazione con il Patrocinio della Civica Amministrazione, per valorizzare  i vini del  proprio territorio.

Le prime notizie scritte risalgono all’anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imper

atore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente è oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei più importanti feudi del Friuli.

In zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo.

Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell’economia di Savorgnano del Torre

Il suo territorio è formato a nord da colline coltivate a vite e da estesi boschi cedui, a sud da una fertile campagna  a  cereali e foraggiere, ad est dal vicino corso del torrente Malina e ad ovest dal fiume-torrente Torre. Il paese

e la sua campagna sono attraversati dalla roggia Cividina, estratta dal Torre almeno dall’ XI secolo che, creando quadri acquatici di rara e suggestiva bellezza lungo il suo sinuoso percorso, corre fino all’agro cividalese (terre di Remanzacco, Buttrio e Manzano) per muovere le ruote di numerosi mulini e altri opifici idraulici e per rifornire d’acqua estese coltivazioni

Il paese è addossato alla fascia collinare dalla quale si può vedere l’estesa piana verdeggiante  e la città di Udine ,dominato dalla  chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo e dalle  case costruite con i ciottoli del Torre sapientemente spaccati dagli anziani, che nella bella stagione ospitavano tante osterie private, dove sotto  ombrosi pergolati  si vendevano i famosi vini prodotti sulle colline del paese.

Superata la gran miseria dei secoli precedenti, nei primi anni del Novecento il paese divenne molto attivo e si dotò di un forno rurale, di una latteria turnaria, di una banca, di una cooperativa, di alcune botteghe artigianali, della scuola elementare e di una locanda(ex filanda e raccolta di bozzoli) e negli anni Quaranta dello stesso secolo anche di un ambulatorio medico, di un asilo infantile e perfino di un cinema per il sabato e la domenica.

Purtroppo il terremoto del Friuli ha distrutto alcuni monumenti che non è stato possibile ricostruire

Oggi il paese conta 900 abitanti, per la maggioranza dediti alla coltivazione della vite.

Marco Sara rappresenta una bella storia di successo che spiega molto bene come, proteggendo il patrimonio culturale vinicolo

dei genitori facendolo crescere con dedizione, porti ad essere considerati oggi come una realtà vinicola di spicco del panorama Friulano.
Solo metodo biologico, con lieviti selezionati indigeni e nessun ausilio della solforosa per stabilizzare il vino in bottiglia rappresentano passi autentici, frutto di anni di studi e lavoro costante per arrivarci

Ecco cosa pensa Marco Sara del  lavoro in vigna suo e dei suoi colleghi : “- Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l’autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l’ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell’azienda.- Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi.Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. “

L‘ultimo intervento è stato di Silvia Faccio, Project Manager di Promozione Turistica,che ha presentato il Parco Agricolo Sud di Milano, inserito nella rete dei progetti di Borghi d’Europa.

Il Parco Agricolo Sud Milano, istituito con legge regionale n. 24 del 1990, oggi sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, e affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.

 La buona cucina friulana dell’Oste Gunnar, ha poi coccolato’ gli intervenuti, con abbinamenti cibo-vini che hanno ulteriormente  valorizzato i vini romagnoli della Tenuta Uccellina e i vini di Marco Sara.

Indirizzi utili :

Tenuta Uccellina
 Via Aldo Moro 23/1 48026 Russi, Ravenna
contatto  Sig.ra Antonietta Amoroso.
mail: info@tenutauccellina.com
Telefono: 0544 580144
 Via Aldo Moro 23/1 48026 Russi, Ravenna

Azienda Agricola Marco Sara
Via dei Monti 3
Savorgnano del Torre – 33040 Padova
cell.3467279163

Osteria della Stazione l’originale
tel. 02-28381700Whatsapp 392-5898849

oste@osteriadellastazione.i

Informazioni su Annamaria Demartini (1082 Articoli)
Direttore responsabile di Mondopressing, milanese di nascita e affezionata alla sua città , laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato Inglese per molti anni nella scuola media statale.
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