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Un progetto di Trenta Ore per la Vita in partnership con AISM e il contributo di Fondazione Terzo Pilastro

Roma, settembre 2020 –  Trenta Ore per la Vita, con l’edizione 2019, ha scelto di affiancarsi di nuovo ad un suo partner storico: l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), per portare all’attenzione dell’opinione pubblica un tema di urgente emergenza sociale: quello delle gravi condizioni di difficoltà in cui versano giovani donne, mamme e future mamme con una forma grave di Sclerosi Multipla (SM).

Ogni giorno in Italia 6 donne scoprono di avere la sclerosi multipla, sono perlopiù giovani donne o giovani mamme (tra i 20 e i 40 anni) e da quel momento la loro vita e quella dei loro figli viene stravolta completamente. 

Si stima che in Italia le giovani donne con SM tra i 16 e i 44 anni siano 33.000: spesso mamme o future mamme che stanno affrontando o dovranno affrontare le numerose sfide che la SM comporta.

L’aiuto principale sul quale possono contare le donne con SM è, normalmente, quello offerto dai loro familiari conviventi: compagni, figli, fratelli e genitori che rappresentano nel 71,6% dei casi il solo supporto sul quale fare affidamento. Ma, anche quando ciò è possibile, l’aiuto familiare in molti casi non è sufficiente. Prima di tutto perché in questi casi è necessario disporre di un aiuto qualificato offerto da operatori professionali che conoscano bene le modalità con cui operare nell’ambito dell’assistenza alle persone con SM.  Ma anche, purtroppo, per il fatto che nei casi più difficili, a volte, si assiste all’abbandono da parte dei familiari delle persone malate. Una situazione che negli ultimi mesi è andata ad aggravarsi anche a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Per fortuna grazie al progetto “Sclerosi multipla giovani mamme e bambini” di Trenta Ore per la Vita e AISM, finanziato con l’edizione 2019, le mamme con SM possono contare su una rete di supporto in 50 città italiane. Inoltre, grazie ad un importante contributo economico arrivato dalla Fondazione Terzo Pilastro è stato possibile attivare il servizio in 40 città italiane del centro-sud Italia. 

In tutte le città in cui è attivo il servizio, una équipe, composta da psicologi, consulenti legali, volontari e operatori professionali agevolerà le mamme con SM in tutte le azioni quotidiane e nella loro sfida contro la malattia, garantendo loro supporto psicologico, sostegno nelle attività quotidiane domiciliari; consulenza e orientamento professionale; consulenza legale; informazione e formazione sulla gestione dalla SM.

In più, quest’anno l’obiettivo di Trenta Ore per la Vita 2020 in collaborazione con AISM è quello di estendere questa rete di protezione e di assistenza per le mamme con SM in 80 città italiane.

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