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Wikipiera: Ognuno deve avere il coraggio di essere il proprio frutto

Wikipiera“, intervista/spettacolo con Piera Degli Esposti e Pino Strabioli, ci racconta l’avvincente carriera artistica – articolatasi tra teatro e cinema – di Piera Degli Esposti.
La Degli Esposti, attrice dalle notevoli capacità comunico-interpretative e “consolatorie”
(come dice lei stessa, “L’attore ha l’arduo compito di consolare lo spettatore”), rievoca attraverso la complicità di Strabioli – che interpreta il conduttore – un’intimità quasi domestica.
Sì, perché più che di una tradizionale intervista, si tratta di una chiacchierata che instaura con il pubblico una relazione di tipo confidenziale. Una chiacchierata che assume – seppur caratterizzata da leggerezza e da uno spiccato senso ironico – un carattere di testimonianza.

L’attrice testimonia, partendo dalla propria infanzia, l’essenza di un modo di fare e vivere il teatro – la situazione attuale ne è pienamente testimone – ormai appartenente al passato. Ad un passato non troppo lontano.
Attraverso il suo racconto, fatto di incontri, audizioni, debutti e sconfitte, si avverte – anche se quel passato non lo si è vissuto in prima persona – la nostalgia di quel periodo. Di quel periodo in cui il teatro era un terreno culturalmente molto fertile. Il senso di nostalgia si mescola ad un’eccitazione che ci porta a percepire l’emozione che si prova dietro le quinte, pochi istanti prima del “chi è di scena”, o a intuire l’emozione della prima lettura a tavolino.

piera-degli-espostiWikipiera” è una fruizione artistica dinamica. Un dinamismo attivo che si sviluppa nell’”immobilità” della seduta teatrale. È uno spaccato di storia del teatro e della cultura italiana, che vede come protagonisti grandi nomi: Eduardo De Filippo a Giorgio Strehler, a Dacia Maraini, solo per citarne alcuni.

Non solo l’ironia caratterizza lo spettacolo. Commoventi sono i ricordi legati al rapporto con il padre, come quando dopo aver appreso della sua morte (racconta Piera) “Uscii, era sera. Andai alle fontana delle 99 cannelle, con tutte quelle teste dalle quali sgorga acqua. Ma non ero da sola. C’era mio papà lì con me”; e commoventi i ricordi legati alla lettera scrittale da Lucio Dalla, suo compagno di scuola.

Altro messaggio degno di nota è il messaggio di augurio che Piera rivolge alla città dell’Aquila – città a lei molto cara – messaggio destinato al recupero di una città purtroppo devastata dal violento terremoto del 2009.

Concludo questa gradevole esperienza con uno dei pensieri di Piera che più mi sono rimasti impressi. Un messaggio legato all’importanza di vivere e alla fortuna che ognuno di noi ha nel poter disporre di una vita, della propria; la quale, proprio perché è una, bisogna viverla intensamente. “La morte ha davanti a sé l’eternità, pertanto non deve infastidire la vita, che è breve”.

“Wikipiera” resterà in scena al “Teatro della Cometa” – Roma, fino a domenica 18 ottobre.

Informazioni su Giorgio Volpe (118 Articoli)
Giorgio Volpe Redattore Spettacolo Nato nel 1990, amante dell’arte, soprattutto di quella scenica, si laurea nel 2013 in Scienze Umanistiche (Arti e Scienze dello Spettacolo - La Sapienza/Roma) con una tesi su “The Lion King – il musical” e nel 2018 consegue la specialistica in Lettere e Filosofia (Spettacolo, Moda e Arti Digitali - La Sapienza) con una tesi dal titolo "Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia". Quello della scrittura giornalistica è un hobby che gli permette di abbinare l’utile al dilettevole.